Confraternita di Misericordia Milano Sant'Ambrogio

Allegato "A" all'atto n. 18.821/3.320 di rep.
Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia
Confraternita di Misericordia di Milano - S. Ambrogio

STATUTO

PREMESSA

Il movimento caritative delle Misericordie, nato dalla Compagnie di S. Maria, che "...ebbe cominciamento per lo padre messer santa Pietro martire l'anno 1244 nella vigilia del1'Assunzione della Beata Vergine Maria ä dî 14 agosto" (Bibl. Naz. Firenze, fonde Magliabecchiano, XXVII, 300, C, 127), intzende far proprio il messaggio che il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II consegnö alle Misericordie nell'udienza del 14 giugno 1986, che segnö un nuovo corso scorico delle Misericordie italiane alla vigilia del terzo millennio; corso Storico che le vede "fautrici della civiltà dell'Amore e testimoni infaticabili della cultura della Carità".

CAPO I: CARATTERE E FINI DELLA CONFRATERNITA

 

ARTICOLO 1
E' costituita un'associazione dal titolo:
"CONFRATERNITA DI MISERICORDIA DI MILANO - S. AMBROGIO",
con sede in Milano.
E' sodalizio di volontariato, per lo svolgimento, da parte degli iscritti, di opere di umana fraternitä in ogni settore di intervento e di soccorso.
L'associazione ha durata illimitata, non ha fini di lucro, ha strutture ed organizzazione democratiche.
ARTICOLO 2
La Confraternita è costituita agli effetti giuridici come associazione di Confratelli secondo l'articolc› 18 della Costituzione della Repubblica Italiana e secondo l'articolo 12 e seguenti del vigente Codice' Civile.
ARTICOLO 3
Scopo della Confraternita è l'esercizio in via principale ed esclusiva, volontario, a mezzo dei Confratelli, di opere di misericordia, corporali e spirituali, del pronto soccorso e | dell ' intervento nelle pubbliche calamità, anche in collaborazione con ogni pubblico potere, nonché con le iniziative promosse dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.
La Confraternita svolge attività nei seguenti settori: assistenza sociale e socio-sanitaria, assistenza sanitaria, beneficenza, formazione e tutela dei diritti civili.
La Confraternita potrà promuovere ed esercitare tutte quelle opere di umana e cristiana carità suggerite dalle circostanze e rendersene partecipe, impegnandosi cosî a contribuire all'analisi ed alla rimozione dei processi e delle cause di emarqinazione e di abbandono dei sofferenti, attuando nei propri settori d'intervento opera di promozione dei diritti primari alla vita, alla salute, alla dignità umana. nell'ambito di un nuovo progetto di crescita civile della società a misura d'uomo.
ARTICOLO 4
La Confraternita provvede all'attivazione della coscienza civica e cristiana degli iscritti mediante opportuni corsi di formazione spirituale e promuove ed incrementa lo svolgimento di attività di addestramento tecnico-sanitario dei Confratelli con corsi di istruzione teorico-pratici e con ogni altro idoneo mezzo, secondo le linee ed i programrni emanati dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d' Italia.
ARTICOLO 5
Per l'espletamento delle proprie attività, la Confraternita potrà costituire apposite sezioni e convenzionarsi con gli Enti Locali secondo la normativa nazionale e regionale localmente vigente. Le sezioni potranno avere un apposito comitato di coordinamento regolamentato da specifiche norme di attuazione e funzionamento all 'uopo emanate dal Magistrato della Confraternita.
ARTICOLO 6
Lo stemma della Confraternita è comune a tutte le Ccnfraternite di Misericordia operanti sul territorio italiano nel modello approvato dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
E' rappresentato dall'emblema della croce latina di colore rosso in campo azzurro sorgente in mezzo alle gotiche lettere "F" e "M" (“Fraternitas Misericordiae") di colore giallo sovrastanti l'immagine a tratto nero di S. Ambrogio in campo bianco.
ARTICOLO 7
La divisa dei Confratelli è costituita da una veste nera semplice e breve, con buffa simbolica, stretta ai fianchi da un cordiglio con rosario nero con una medaglia col simbolo "F" e "M" e Croce latina da un lato e l'immagine della Madonna dall'altro.
La divisa utilizzata dai Confratelli per i servizi di primo soccorso e di assistenza è quella definita in base al Regolamento Generale della Confraternita.
ARTICOLO 8
La Confraternita è affiliata alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia avente giurisdizione su tutto il territorio nazionale, ne accetta gli statuti e ne costituisce la rappresentanza locale.
Ferma l'autonomia giuridica, patrimoniale e amministrativa della Confraternita, la partecipazione del Sodalizio alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia implica per tutti gli iscritti della Confraternita la spirituale appartenenza alla grande famiglia dei Confratelli delle Misericordie d'Italia, rappresentata dalla Confederazione stessa, nonché l'impegno di mobilitazione caritative in caso di necessità.
ARTICOLO 9
Per effetto dell'affiliazione alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, la Confraternita potrà aderire ad altre associazioni, o federazioni di associazioni, solo se siano conformi al carattere ispiratore del movimento.
Per detto motivo, la Confraternita non potrà partecipare né aderire ad iniziative e/o manifestazioni che esulino dal proprio carattere di Ente caritativo.
ARTICOLO 10
La Confraternita trae i mezzi economici e finanziari per il raggiungimento degli scopi istituzionali dalle rendite del patrimonio immobiliare e mobiliare, dalle quote degli iscritti, dalle offerte, contributi e lasciti che potranno ad essa pervenire da soggetti pubblici o privati, nonché dall'esercizio di iniziative o altre forme di entrata volte a ricevere carità per restituire in carità.
ARTICOLO 11
Le opere caritative della Confraternita e degli iscritti sono gratuite. La Confraternita potrà accettare dai beneficiati dei servizi un'oblazione a copertura delle spese vive sostenute, esclusa qualsiasi forma di compenso per il Sodalizio e per l'opera prestata dai Confratelli.
ARTICOLO 12
Il volontariato è la divisa morale di tutti i Confratelli in ogni loro prestazione di attività.
Ê fatto espresso divieto per i Confratelli l'accettare qualsiasi forma di compenso.
Il Confratello di Misericordia riceve dall'assistito la propria ideale retribuzione solo nella coscienza del dovere compiuto.

CAPO II: REQUISITI DI APPARTENENZA ALLA CONFRATERNITA

 

ARTICOLO 13 - Gli iscritti
Tutti gli iscritti al Sodalizio sono chiamati con il nome tradizionale di "Confratello" (o "Consorella") ed alimentano tale vincolo spirituale nella comunanza delle idealità morali e delle iniziative caritative che sono alla base istituzionale della Confraternita.
L'iscrizione avviene su domanda da presentarsi al Magistrato.
Il Magistrato accetta o respinge la domanda con provvedimento definitivo motivato.
Per effetto dell'affiliazione alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, di cui al primo comma dell'articolo 9, i Confratelli, riuniti in un'unica grande famiglia, possono essere iscritti a più Confraternite di Misericordia.
Di questo deve essere fatta menzione nella domanda di iscrizione di cui al comma secondo del presente articolo, o, nel caso l'iscrizione ad altro Sodalizio avvenga in momenti successivi, deve esserne portato a conoscenza il Magistrato della Confraternita.
Il Confratello iscritto ad altro Sodalizio ed ammesso alla Confraternita non potrà in nessun caso godere delle competenze e dei diritti acquisiti in altra Confraternita.
ARTICOLO 14 - Aspiranti Confratelli e Confratelli
Gli Aspiranti Confratelli sono coloro che, iscritti secondo le norme di cui agli articoli 13 e 15, intendono far parte della categoria dei Confratelli.
L'aspirantato ha la durata massima di dodici mesi di ininterrotto e lodevole servizio, al termine del quale, in presenza della maggiore età e su deliberazione del Magistrato, gli Aspiranti divengono Confratelli. Gli Aspiranti Confratelli possono partecipare all'Assemblea, ma non hanno diritto di elezione attiva e passiva.
I Confratelli sono colore che, compiuto il periodo di aspirantato, accettano l'obbligo del servizio nelle opere che costituiscono il motivo ispiratore della Confraternita.
Costituiscono il corpo funzionale della Confraternita stessa, godono di tutti i diritti sociali e partecipano all'Assemblea con diritto di elezione attiva e passiva.
ARTICOLO 15 - Condizioni dei Confratelli
Per essere iscritti alla Confraternita occorre essere di sani principii morali, tenere una condotta integra e non aver riportato condanne penali. I Confratelli si impegnano a sostenere moralmente, materialmente o con la loro opera i fini istituzionali della Confraternita e sono tenuti al versamento della quota associativa annuale determinata dal Magistrato.

CAPO III: DOVERI E DISCIPLINA DEGLI ISCRITTI

 

ARTICOLO 16 - Doveri degli iscritti
Gli iscritti alla Confraternita devono:
a) osservare lo Statuto, -il Regolamento Generale e le disposizioni emanate dagli organi della Confraternita;
b) tenere una condotta morale e civile irreprensibile, sia al1'interno dell'associazione che nella vita privata;
c) disimpegnare diligentemente i servizi loro affidati con spirito di umana e cristiana carità;
d) tenere nei confronti dei Confratelli preposti alle cariche sociali un comportamento corretto e di massima collaborazione;
e) collaborare alle iniziative della Confraternita e partecipare alle riunioni;
f) partecipare alle iniziative di carattere generale promesse dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.
ARTICOLO 17 - Disciplina degli iscritti
I Confratelli sono passibili dei sotto citati provvedimenti, previa contestazione scritta dell'addebito, con invite a presentare entro quindici giorni al Magistrato le proprie giustificazioni:
a) ammonizione;
b) sospensione ;
c) decadenza;
d) esclusione .
La competenza per l'irrogazione dei provvedimenti di cui ai punti a) e b) è del Magistrato, mentre, per i punti c) e d), è demandata all'Assemblea.
Centro i prowedimenti di cui ai punti a) e b) l’interessato può presentare ricorso, in forma scritta, entro quindici giorni dalla comunicazione, al Collegio Probivirale, il quale decide, sentito l'interessato ed il Governatore, con parere definitivo ed inappellabile, mentre, per i punti cl e d), valgono le disposizioni di cui al successivo articolo 18, comma quinto e seguenti.
ARTICOLO 18 - Perdita della qualità di iscritto
La qualità di iscritto alla Confraternita si perde per dimissioni, per decadenza o per esclusione. Si perde per dimissioni qualora il Confratello presenti al Magistrato, in forma scritta, la propria rinunzia a mantenere il suo diritto di Confratello.
Si perde per decadenza ove venga a mancare uno dei requisiti essenziali di appartenenza alla Confraternita di cui all'articolo 15.
Inoltre, l'iscritto perde la sua qualità di Confratello qualora, nonostante il richiamo, persista nella violazione dei doveri fondamentali previsti all'articolo 16 oppure rimanga moroso per oltre un biermio nel pagamento della quota sociale pur essendo in grado di assolvervi.
Si perde per esclusione nei casi che rendano incompatibile, per qualunque grave ragione, l'appartenenza del1’iscritto alla Confraternita.
La perdita della qualità di iscritto implica contemporaneamente la perdita di ogni diritto sia spirituale che materiale verso la Confraternita.
I provvedimenti di decadenza e di esclusione sono proposti motivatamente dal Magistrato all'Assemblea, su parere conforme del Collegio Probivirale.
Della proposta di decadenza o di esclusione deve essere data comunicazione scritta all'interessato, per raccomandata, da parte del Magistrato, con invito a presentare entro quindici giorni le proprie deduzioni che, unitamente a quelle del Magistrato e del Collegio Probivirale, saranno rese note all'Assemblea.
L'Assemblea delibera a scrutinio segreto.
Il provvedimento irrogato dall'Assemblea potrà essere revocato qualora siano venute a mancare le cause che lo hanno determinato, previa nuova domanda da presentarsi, da parte dell’interessato, al Magistrato, con le modalità di cui all’articolo 13, comma secondo, e sulla quale l'Assemblea delibererà, sentito il parere del Collegio Probivirale, l'accettazione e se riconferire al postulante i diritti di cui godeva in precedenza. L'eventuale nuova domanda non potrà essere in nessun caso ripresentata prima di un anno dalla data di irrogazione del provvedimento di decadenza o esclusione preso dell’Assemblea. Contro il provvedimento di esclusione preso dell'Assemblea l'interessato può ricorrere all'Autorità Giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione.

 

CAPO IV: GOVERNO DELLA CONFRATERNITA

 

ARTICOLO 19 - Organi della Confraternita
Sono organi della Confraternita:
a) l'Assemblea;
b) il Magistrato;
c) il Governatore;
d) il Collegio Probivirale;
e) il Collegio dei Sindaci Revisori.
ARTICOLO 20 - L'Assemblea
La Confraternita si riunisce in duplice forma assembleare:
a) Assemblea Ordinaria;
b) Assemblea Straordinaria.
L'Assemblea ê composta da tutti i Confratelli iscritti al Sodalizio ed è presieduta dal Governatore o, in sua assenza, dal Vicegovernatore o, in mancanza di questo, del components di Magistrato più anziano di età.
ARTICOLO 21 - Modalità delle assemblee
L'Assemblea è convocata dal Governatore con avviso personale da comunicarsi al domicilio degli iscritti almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione.
L'avviso deve contenere il giorno, l'ora ed il luogo della riunione in prima ed in seconde convocazione e gli argomenti da trattare.
La seconda convocazione potrà essere fatta anche per lo stesso giorno della prima, purché almeno un'ora dopo.
L'Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei Confratelli, mentre in seconde convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.
In caso di impedimento a partecipare all'Assemblea, ogni confratello potrà farsi rappresentare, conferendogli delega scritta, da altro Confratello il quale, oltre al proprio voto, non potrà essere portatore di più di una delega.
I verbali dell'Assemblea devono essere sottoscritti dal Governatore e dal Segretario e sono inseriti nell'apposito registro.
L'Assemblea delibera validamente con la metà più uno dei voti espressi dai presenti.
Gli astenuti non si computano fra i votanti.
I componenti il Magistrato ed il Collegio dei Sindaci Revisori nelle delibere concernenti rispettivamente il resoconto morale e finanziario non hanno voto.
Per le proposte di riforma dello Statuto da parte dell'Assemblea, sono previste le particolari norme di cui all'articolo 39, comma sesto.
ARTICOLO 22 - L'Assemblea Ordinaria
L'Assemblea Ordinaria è convocata una volta l'anno entro il primo quadrimestre.
L'Assemblea ha il compito di:
a) deliberare l’approvazione del bilancio consuntivo, anche nelle forme previste dalle leggi in vigore all'epoca di approvazione del bilancio, corredato della relazione del Governatore sull'attività della Confraternita svolta cedente e della relazione del Collegio dei Sindaci Revisori sull’andamento economico-finanziario;
b) deliberare l’impiego di eventuali utili od avanzi di gestione, i quali potranno essere impiegati per ad essere, in via esclusiva, impiegati per lo svolgimento delle attività istituzionali o ad esse connesse;
c) esaminare le questioni di carattere generale e di indirizzo programmatico presentate dal Governatore, di concerto con il Magistrato, adottando, ove è necessario, le relative deliberazioni;
d) eleggere, a scrutinio segreto, i componenti del Magistrato, il Collegio Probivirale ed il Collegio dei Sindaci Revisori, secondo le modalità di cui agli articoli 24, 32, 33 e 37;
e) deliberare, su proposta del Magistrato, l'approvazione del Regolamento Generale dl cui all'articolo 40;
f) nominare, nella riunione che precede ogni quadriennio, la Commissione Elettorale, e stabilire il numero dei componenti il Magistrato;
g) assumere i provvedimenti di decadenza e di esclusione dei Confratelli ai sensi dell’articolo 18.
ARTICOLO 23 - L'Assemblea Straordinaria
L'Assemblea si riunisce in via straordinaria in qualche periodo e specificatamente:
a) quando ne faccia richiesta scritta e motivata almeno un decimo dei Confratelli;
b) quando il Collegio Probivirale o il Collegio dei Sindaci Revisori, per gravi e motivate ragioni da comunicarsi per iscritto, ne richiedano la convocazione al Magistrato;
c) quando ne sia stata fatta richiesta scritta e motivata dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia per problemi inerenti la Confraternita o per iniziative di carattere generale;
d) quando il Magistrato ne ravvisi la necessità.
Nei casi in cui alle lettere a), b) e c), il Governatore deve convocare l'Assemblea entro un mese con le modalità di cui all'articolo 21, commi primo, secondo e terzo.
In casi di particolare urgenza, l'Assemblea Straordinaria potrà essere convocata con avviso esposto nella sede sociale almeno quindici giorni prima della data della stessa.
L'Assemblea Straordinaria ha inoltre il compito di deliberare, sentito il parere della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, sulle modifiche del presente Statuto proposte dal Magistrato di concerto con il Collegio Probivirale.
ARTICOLO 24 - Il Magistrato
Il Magistrato è l'organo di governo della Confraternita e delibera su tutte le materie non riservate specificatamente all'all’Assemblea
È eletto dall'Assemblea secondo le modalità di cui agli articoli 21 e 37
In particolare:
a) provvede all'amministrazione della Confraternita, ivi compresi l'acquisto, la vendita o la permuta. di beni mobili ed immobili e di automezzi, e la creazione di passività ipotecarie;
b) provvede a che non siano in alcun modo cedibili né alienabili i beni e le cose aventi carattere storico ed artistico, né carte e documenti di qualunque genere, particolarmente se antichi, relativi alla vita della Confraternita;
c) provvede alle nomine previste dal presente Statuto e a ogni altra nomina eventualmente occorrente;
d) redige il Regolamento Generale, da sottoporre all' approvazione dell'Assemblea, nonché le norme di attuazione del presente Statuto, ed emana ogni e qualsiasi regolamento necessario al buon funzionamento del Sodalizio;
e) delibera le norme generali relative allo stato giuridico, all'assunzione, al trattamento economico e di quiescenza del personale dipendente, ed adotta i relativi provvedimenti;
f) provvede alla predisposizione del Regolamento Organico per la determinazione della pianta, dei doveri, dei diritti e delle mansioni del personale dipendente;
g) delibera il passaggio degli Aspiranti Confratelli a Confratelli, trascorso il periodo di aspirantato di cui all'artico1o 14, comma secondo;
h) assume i provvedimenti disciplinari di sua competenza;
i) predispone annualmente il bilancio consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
l) delibera sull'accettazione di eredità, legati e donazioni;
m) prende in via d'urgenza, eccetto i casi previsti agli articoli 17, 22 e 24 del Codice Civile, i provvedimenti che reputa necessari nell'interesse del Sodalizio;
n) propone all'Assemblea, sentito il parere della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, le modifiche statutarie sia di propria iniziativa che su richiesta di almeno un decimo dei Confratelli;
o) istituisce commissioni o gruppi di studio, anche con esperti fuori degli iscritti alla Confraternita, per l'analisi di determinati problemi o con compiti di consulenza per i vari settori di attivitä, nominando un coordinatore fra i componenti il Magistrato;
p) autorizza il Governatore a stare in giudizio sia dinanzi agli organi giurisdizionali ed amministrativi che dinanzi ai collegi arbitrali per tutte le eventuali controversie di interesse della Confraternita;
g) determina l'ammontare della quota annuale che ogni Confratello e Sostenitore devono versare annualmente per il funzionamento della Confraternita;
r) provvede alla scelta delle opere di carità da porsi in atto secondo le disponibilità e possibilità della Confraternita;
s) compie ogni altra funzione ed esercita qualunque altro potere che il presente Statuto non attribuisce specificatamente ad altri organi della Confraternita.
ARTICOLO 25 - Composizione del Magistrato
Il Magistrato è composto da un minimo di sette ad un massimo di undici membri, eletti dall'Assemblea, che ne determina il numero nella riunione che precede ogni quadriennio.
ARTICOLO 26 - Adunanze del Magistrato
Il Magistrato si riunisce di norme une volta al mese nonché ogni qualvolta il Governatore lo ritenga necessario, oppure ove sia presentata domanda al Governatore da parte di almeno un terzo dei componenti del Magistrato.
Il Magistrato può essere convocato anche su richiesta, scritta e motivata, dal Presidente del Collegio Probivirale dal Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori. L'invito all'adunanza è comunicato dal Governatore e dovrà contenere il luogo, il giorno e gli argomenti posti all'ordine del giorno e dovrà essere inviato almeno cinque giorni prima della data fissata.
Per il suo carattere di organo di governo il Magistrato può essere convocato anche telefonicamente in qualsiasi momento se ne ravvisi la necessità.
Il Magistrato delibera validamente in prima convocazione con la presenza di tutti i componenti; in seconda convocazione, da indire almeno una ora dopo lai prima, con la presenza non inferiore alla metà dei componenti l'organo.
Le deliberazioni concernenti persone sono adottate a scrutinio segreto.
ARTICOLO 27 - Il Governatore
Il Governatore è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni.
È il capo della Confraternita, ne dirige e ne sorveglia le varie attività e ne ha la rappresentanza legale ed i poteri di firma.
Rappresenta la Confraternita all'interno della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia e, nelle relative assemblee, ha diritto di elettorato attivo e passivo.
In particolare, il Governatore:
a) vigila per la tutela delle ragioni, degli interessi e delle prerogative della Confraternita e veglia sull'osservanza dello Statuto e dei regolamenti;
b) indice le riunioni di Magistrato e convoca le assemblee, assumendone in entrambi i casi la presidenza;
c) attua le deliberazioni del Magistrato e delle assemblee;
d) firma la corrispondenza ed, in unione col Segretario, le carte ed i registri sociali; per i mandati di entrata ed uscita si osservano le disposizioni di cui all'articolo 30;
e) cura, congiuntamente con il Segretario e l'Amministratore, la tenuta dell'inventario dei beni mobili ed immobili;
f) tiene i rapporti con la Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia agli effetti di ogni intervento che consigli l'interessamento della Confederazione stessa;
g) prende ogni provvedimento d ' urgenza anche se non contemplato nel presente articolo, compresi atti cautelativi e conservativi, anche di carattere giudiziario, salvo sottoposizione alla ratifica del Magistrato nella prima riunione successive al provvedimento.
ARTICOLO 28 - Il Vice Governatore
ll Vice Governatore è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni.
Coadiuva, indipendentemente da sue specifiche funzioni, il Governatore e lo sostituisce, anche legalmente, in caso di sua assenza o impedimento.
Inoltre, opera in quei settori e svolge quei particolari compiti che il Magistrato riterrà opportuno affidargli.
ARTICOLO 29 - Il Segretario
Il Segretario è' eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni.
Redige i verbali del Magistrato e delle assemblee.
È consegnatario dei documenti e dell’archivio della Confraternita; cura la corrispondenza insieme al Governatore, con il quale collabora alla tenuta degli inventari di cui alla lettera e) dell'articolo 27. Collabora inoltre con l'Amministratore per la tenuta della contabilità e nella preparazione del bilancio.
ARTICOLO 30 - Gestione amministrativa
I mandati di entrata e di uscita devono essere firmati o dal Governatore, o dal Segretario, o dall'Amministratore.
ARTICOLO 31 - L' Amministratore
L'Amministratore è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni.
Cura, in collaborazione con il Governatore ed il Segretario, la parte amministrativa di tutte le attività della Confraternita, firmando i relativi documenti.
Provvede, con la collaborazione del Segretario, alla regolare tenuta dei documenti e dei libri contabili ed a redigere i bilanci da sottoporre al Magistrato.
ARTICOLO 32 - Collegio Probivirale
Collegio Probivirale è composto da cinque membri, eletti dall'Assemblea secondo le modalità di cui agli articoli 21 e 37 fra i Confratelli con particolare conoscenza del corpo sociale e del Sodalizio e per attaccamento alla Confraternita.
Il Collegio dopo l'elezione si riunirà per nominare al suo interno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario.
Il Collegio si riunisce su convocazione del proprio Presidente ogni qualvolta ci sia materia di decisione di sua competenza ed almeno una volta all'anno per la verifica dell'andamento della Confraternita.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, lo stesso ë sostituito dal Vice Presidente.
In particolare:
a) vigila sull'esatta osservanza delle norme statutarie e dei regolamenti da parte di ogni Organo della Confraternita;
b) interpreta, in caso di divergenze, le norme dello Statuto e dei regolamenti;
c) decide sui ricorsi presentati dagli iscritti contro i provvedimenti disciplinari irrogati dal Magistrato nei confronti di questi ultimi;
d) convoca, qualora se ne ravvisi la necessità, con richiesta scritta e motivata, il Magistrato della Confraternita;
e) sostituisce l'opera del Magistrato qualora quest'ultimo sia dimissionario o sia impedito eccezionalmente a funzionare fino alle elezioni che dovranno essere promosse non oltre un trimestre dalla data di sostituzione.
L'accertata impossibilità di indire nuove elezioni sarà motivo per ricorrere alle norme di cui all'articolo 41, commi primo e secondo.
I membri del Collegio possono essere invitati alle riunioni del Magistrato, ma senza diritto di voto.
Il Collegio delibera validamente con la presenza di tre probiviri, fra i quali il Presidente o il Vice Presidente, e stabilisce le regole procedurali in modo che sia assicurato e garantito il contraddittorio, e decide equitativamente con pronunce motivate.
ARTICOLO 33 - Il Collegio dei Sindaci Revisori
Il Collegio dei Sindaci Revisori ê composto da tre membri, eletti dall'Assemblea secondo le modalità degli articoli 21 e 37.
Il Collegio dopo l'elezione si riunirà per nominare al suo interno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario.
Il Collegio si riunisce almeno trimestralmente par la verifica dei conti ed il relativo verbale viene firmato da tutti i presenti.
I membri del Collegio possono essere invitati alle riunioni del Magistrato, ma senza diritto di voto.
Il Collegio delibera validamente con la *presenza di tutti i componenti.
ARTICOLO 34 - Il Correttore
L'Assistente Ecclesiastico o "Correttore" è nominato dall 'Ordinario Diocesano competente per territorio su proposta del Magistrato.
Rappresenta l’Autorità religiosa all'interno della Confraternita per le materie spirituali, religiose o di culto.
Cura l'osservanza dello spirito religioso della Confraternita e la preparazione spirituale e morale dei Confratelli anche attraverso corsi di formazione, per i quali potrà collaborare con il "Correttore" della Confederazione Nazionale delle Misericordie d' Italia.
Le deliberazioni che investono l'indirizzo morale e religioso della Confraternita per essere esecutive dovranno avere il parere favorevole del "Correttore".
Partecipa alle riunioni eventualmente indette dal Collegio nazionale dei "Correttori", organo della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.
Tiene la direzione delle funzioni sacre e delle feste religiose.
Propone alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, congiuntamente al Magistrato, le distinzioni al merito della carità e del servizio per i Confratelli.
ARTICOLO 35 - Gli incarichi degli Organi Sociali
La durata in carica degli Organi Sociali è quadriennale ed i Confratelli componenti gli organi stessi sono rieleggibili.
Per essere eletti negli Organi Sociali occorre aver maturato, alla data stabilita per le elezioni, almeno due anni dalla data della delibera di passaggio a Confratelli.
Non sono contemporaneamente eleggibili negli Organi Sociali, per nessuna ragione, Confratelli con legami di parentela di qualsiasi ordine entro il quarto grado.
Ogni Confratello non potrà essere contemporaneamente eletto in più di un Organo Sociale, ad eccezione del Governatore, che può essere parte del Magistrato.
Non sono inoltre eleggibili negli Organi Sociali il personale dipendente della Confraternita, i- Confratelli che abbiano rapporti d'interesse a qualsiasi titolo con il Sodalizio nonché i Confratelli che ricoprano cariche politiche a qualunque livello.
Dove in un organo si verifichi la mancanza di un componente, la nomina del nuovo membro è fatta dall'Assemblea.
I nuovi membri inseriti a copertura delle vacanze restano in carica per la durata residua del membro sostituito e non subentrano automaticamente in incarichi specifici a lui affidati.
I componenti gli organi della Confraternita che per tre riunioni consecutive risultano assenti senza giustificato motivo sono dichiarati decaduti dall'incarico e quindi sostituiti.
ARTICOLO 36 - Gratuità delle cariche elettive
Tutte le cariche elettive sono gratuite perché assunte per dovere cristiano, civile e morale ed in relazione al principio del volontariato che ë alla base dello spirito della Confraternita.
I Confratelli eletti alle cariche sociali in virtù del ruolo ricoperto dovranno ancor più mantenere una condotta morale e civile irreprensibile e nello stesso tempo dovranno tenere nei confronti degli altri Confratelli un rapporto di estrema semplicità e cordialità, tenuto conto anche dello spirito di servizio per il quale accettano la carica.
ARTICOLO 37 - La Commissione Elettorale
La Commissione Elettorale è eletta dall'Assemblea che precede ogni quadriennio, ë composta da tre Confratelli ed ha il compito di:
a) nominare fra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario;
b) redigere la lista dei nominativi per l'elezione dei membri del Magistrato contenente un numero superiore dei Confratelli da eleggere;
c) verificare l'adozione da parte dell'Assemblea della deliberazione per il numero dei componenti il Magistrato e che la stessa risponda ai requisiti previsti al1'articolo 25, comma primo
d) redigere la lista nominativi per l'elezione dei membri del Collegio Probivirale contenente un numero superiore dei Confratelli da eleggere;
e) redigere la lista nominativi per' l'elezione dei membri del collegio dei Sindaci Revisori contenente un numero superiore dei Confratelli da eleggere;
f) accertare l'identità degli aventi diritto al veto e la regolarità delle deleghe;
g). Redigere, esperite le incombenze, l'apposito verbale.
Le liste devono riportare il nominativo del Confratello e la data di iscrizione al sodalizio.
Ogni Confratello potrà presentare alla Commissione Elettorale proposta di candidature nei termini che la stessa indicherà.
Le liste predisposte dalla Commissione Elettorale sono presentate al Governatore, il quale le allegherà all’avviso di convocazione dell'Assemblea, tenendo presente che la stessa dovrà essere convocata almeno quindici giorni prima della data fissata.
Per la stesura delle liste, la Commissione dovrà tenere conto delle norme di cui al precedente articolo 35.
ARTICOLO 38 - Modalità di elezione degli Organi Sociali
Le liste predisposte dalla Commissione Elettorale sono vincolanti ed ogni Confratello avente diritto al voto potrà esprimere la propria preferenza solo per i Confratelli compresi nella lista citata.
Ogni elettore può esprimere un numero di preferenze pari ai sette decimi degli eleggibili negli Organi Sociali. Risulteranno eletti per ogni carica i Confratelli che avranno riportato il maggior numero di voti.
A parità di voti, risulterà eletto il Confratello con maggiore anzianità di iscrizione alla Confraternita.
In caso di ulteriore parità, sarà preferito il Confratello più anziano d'età; successivamente, si procederà per sorteggio.
Le schede riportanti più preferenze rispetto a quanto previsto nel presente articolo o preferenze per Confratelli non compresi nella lista saranno dichiarate nulle.
Il Presidente della Commissione Elettorale pubblica per affissione nella sede sociale l'esito delle votazioni, convoca gli eletti entro sette giorni e ne presiede la riunione.
I ricorsi per eventuali anomalie manifestatesi durante le elezioni o per la candidatura o avvenuta elezione di Confratelli devono essere presentati nel termine perentorio di tre giorni.
La Commissione Elettorale si esprimerà sui ricorsi prima dell'insediamento dei nuovi Organi Sociali.
ARTICOLO 39 - Riforma dello Statuto
La proposta di riforma dello Statuto, oltre che dal Magistrato secondo la norma di cui, all'articolo 24, punto n), è presentata al Magistrato, mediante motivata mozione scritta, da un numero di Confratelli non inferiore ad un decimo degli iscritti.
La mozione* è esaminata dal Magistrato e dal Collegio Probivirale in riunione congiunta.
Dopo aver esaminato la proposta, il Governatore convoca l'Assemblea Straordinaria con specifica indicazione all'ordine del giorno del numero degli articoli cui è fatta proposta di riforma, nonché l'indicazione degli emendamenti formulati dai proponenti.
L’avviso di convocazione è inviato nei termini di cui all’articolo 21 e con le indicazioni di cui al comma precedente ed inoltre verrà pubblicato in maniera visibile presso la sede sociale per lo stesso periode di convocazione, del che sarà data certificazione dell'avvenuto adempimento da parte del Governatore e del Segretario.
Per l'approvazione di modifiche statutarie, occorre il veto favorevole di almeno tre quarti dei presenti all'Assemblea.
Non possono essere oggetto di riforma, se non ad unanimità di voti, gli articoli 1, 3, 4, 11 e 36, i quali definiscono la irrinunciabile fisionomia della Confraternita e le garanzie delle essenzialità della sua vita associative.

 

CAPO V: REGOLAMENTO GENERALE E NORME DI ATTUAZIONE

 

ARTICOLO 40 - Regolamento Generale
L'Assemblea approva, a completamento delle norme del presente Statuto, con la maggioranza dei due terzi dei presenti, sentito il parere della Confederazione Nazionale delle Misericordie d' Italia, il Regolamento Generale, i cui articoli potranno essere riformati sempre con le modalità di cui Sopra.
Il Magistrato prowede a redigere le "Norme di attuazione del Regolamento Generale".
ARTICOLO 41 - Gestione Straordinaria
In caso di eventi straordinari o di situazioni interne tali che non rendano possibile il normale funzionamento della Confraternita e delle sue attività e qualora l'Assemblea non sia stata in grado di prowedere in merito o sia andata deserta e non possano operare gli organi ordinari anche con i poi poteri sostitutivi previsti di cui al1'articolc› 32, lettera e), il Governatore della Confraternita segnala alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d' Italia l'esistenza di tale situazione straordinaria per la richiesta di interventi ai› fini della normalizzazione della vita sociale e della funzionalità dei servizi.
La richiesta potrà essere presentata anche dal Presidente del Collegio Probivirale o da almeno un decimo dei Confratelli.
ARTICOLO 42 - Scioglimento e liquidazione della Confraternita
La Confraternita non potrà essere sciolta per delibera assembleare se non si verificano circostanze eccezionali di assoluta impossibilità del suo funzionamento e fino a quando non rimanga un numero di Confratelli tale da svolgere anche in parte le opere di carità e di assistenza.
La delibera di scioglimento è presa dalla Assemblea Straordinaria, da convocarsi a tale esclusivo scope dal Governatore.
Per la delibera di scioglimento, occorre l'osservanza di tutte le speciali modalitã di convocazione, di presenza di Confratelli e della speciale maggioranza di cui all'articolo 21, comma terzo, del Codice Civile (tre quarti degli associati).
Dovrà anche essere rivolto tempestivo invito, alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, che interverrà all’Assemblea con un suo delegato per esprimere il suo parere nonché per dare la propria eventuale opera di aiuto per la risoluzione delle difficoltà della Confraternita.
Con la delibera di scioglimento, l'Assemblea nomina tre Liquidatori, preferibilmente da scegliersi fra coloro che sono stati iscritti alla Confraternita.
A seguito dello scioglimento, i beni residui della Confraternita sono devoluti ad altra Organizzazione di Volontariato che persegua fini di carità analoghi a quelli della Confraternita di Misericordia.
ARTICOLO 43 - Norme generali
Per le materie non contemplate nel presente Statuto, si osservano le norme del Codice Civile in tema di associazioni private legalmente riconosciute delle Leggi Statali e Regionali in materia oompetenti, integrate, in quanto non contrastanti, dalle disposizioni della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.
Letto, approvato e sottoscritto.
Milano, 12 dicembre 2002

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